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Le nubi alte: cirri, cirrostrati, cirrocumuli
Le scie di condensazione si formano alla stessa quota delle nubi alte naturali e sono fatte dello stesso materiale: cristalli di ghiaccio. Conoscere le nubi alte aiuta a capire quanto è umida l'aria lassù e a non confondere una nube naturale con una scia.
Dove si trovano
La classificazione internazionale delle nubi divide il cielo in tre piani. Alle medie latitudini le nubi alte si formano in genere tra circa 5 e 13 chilometri di quota, dove la temperatura è quasi sempre molto sotto lo zero: per questo sono composte quasi soltanto da cristalli di ghiaccio. Hanno un aspetto delicato, fibroso o setoso, e raramente coprono il sole in modo da fare ombra netta.
Cirri (Ci)
Filamenti bianchi e sottili, spesso a forma di virgola, di uncino o di ciuffi pettinati dal vento. Le code ricurve sono cristalli che cadono e vengono trascinati da venti di intensità diversa alle varie quote. I cirri isolati in un cielo altrimenti sereno sono comuni anche con bel tempo; quando aumentano e si infittiscono da ovest possono annunciare l'arrivo di una perturbazione.
Cirrostrati (Cs)
Un velo bianco lattiginoso, uniforme o leggermente fibroso, che può coprire tutto il cielo. Il sole resta visibile e proietta ombre, ma il cielo perde il blu intenso. Il segno distintivo è l'alone: un anello luminoso attorno al sole o alla luna con un raggio di circa 22 gradi (più o meno la larghezza di una mano aperta a braccio teso), prodotto dalla rifrazione della luce nei cristalli esagonali. Un cielo che passa da cirri sparsi a cirrostrato è un tipico segnale di fronte caldo in avvicinamento.
Cirrocumuli (Cc)
Piccoli fiocchi o increspature bianche disposti in file regolari, senza ombre proprie: il classico «cielo a pecorelle» quando gli elementi sono molto piccoli. Sono meno comuni di cirri e cirrostrati e spesso durano poco. Non vanno confusi con gli altocumuli, che stanno più in basso, hanno elementi più grandi e mostrano zone d'ombra.
Come distinguere una scia da un cirro
- Forma: una scia appena formata è rettilinea, con bordi regolari, e spesso si vede l'aereo all'estremità. I cirri naturali sono raramente perfettamente dritti.
- Evoluzione: seguendo una scia persistente per qualche minuto la si vede allargarsi e sfrangiarsi; nel giro di un'ora può diventare indistinguibile da un cirro.
- Geometria: più linee parallele o incrociate, allineate alle rotte aeree, indicano scie.
- Associazione: la presenza di cirri naturali è un indizio che l'aria in quota è umida e che gli aerei lasceranno probabilmente scie persistenti.
Perché interessano a CieliBlu
Una scia persistente che si espande è, a tutti gli effetti, una nube alta in più: riflette parte della luce solare di giorno e trattiene parte del calore emesso dalla Terra, soprattutto di notte. Capire quanto spesso le scie diventano nubi, e in quali condizioni, è uno dei temi di ricerca sull'impatto climatico dell'aviazione oltre alle emissioni di CO₂. Le osservazioni da terra, confrontate con i dati meteo, sono un tassello di questa conoscenza.
Quando registri un'osservazione con cielo velato da cirrostrato, la scia può essere difficile da vedere. Se non sei sicuro, è meglio non registrare piuttosto che indicare un esito incerto.